Fontana di Trevi: la moneta, l'acqua di 2.000 anni fa e un milione di euro

Da dove arriva l'acqua, chi è la statua al centro (non Nettuno), quante monete si raccolgono ogni anno e come si lancia: la Fontana di Trevi per i genitori.

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A cura di Redazione Piccoli Viaggiatori

La Fontana di Trevi è alta 26 metri e larga quasi 50: la fontana barocca più grande di Roma, incastrata in una piazzetta così piccola che la si scopre all'improvviso, girando l'angolo. Il progetto è di Nicola Salvi, che vinse il concorso nel 1732 e morì prima di vederla finita: fu completata nel 1762. Il nome, probabilmente, viene da "trivio", l'incrocio delle tre strade che arrivano alla piazza.

L'acqua ha una storia ancora più lunga della fontana: arriva dall'acquedotto dell'Acqua Vergine, inaugurato nel 19 a.C. da Agrippa, il genero dell'imperatore Augusto, e ancora in funzione dopo duemila anni. Si chiama così perché, racconta la leggenda, fu una ragazza a indicare la sorgente ai soldati romani assetati.

Al centro non c'è Nettuno, come dicono quasi tutti, ma Oceano, il dio di tutte le acque, su un carro trainato da cavalli alati. E poi ci sono le monete: una per tornare a Roma, dice la tradizione, due per trovare l'amore, tre per sposarsi. Ne vengono lanciate così tante che ogni anno se ne raccolgono per circa un milione e mezzo di euro, destinati alla Caritas.

Con i bambini

Alle otto di mattina la piazza è quasi vuota e si arriva fino al bordo. Il lancio si fa di spalle, con la mano destra sopra la spalla sinistra: un gesto che i bambini imparano al primo colpo. Non ci si siede sul bordo e non si tocca l'acqua: i vigili sono severi.

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Tavola "Fontana di Trevi": Pim e Romolo lanciano la monetina. La fontana torna da colorare nella doppia "Colora Roma!".Nel libro

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