Il Cupolone: Michelangelo a settant'anni, 551 gradini e un trucco in piazza
La cupola di Michelangelo, la piazza di Bernini con 284 colonne, l'obelisco spostato da 900 uomini e il punto dove le colonne diventano una sola.

Da quasi ogni punto alto di Roma si vede il Cupolone, la cupola di San Pietro. La disegnò Michelangelo, che accettò l'incarico nel 1547, a più di settant'anni, e lavorò al cantiere fino alla morte, nel 1564. La cupola fu chiusa solo nel 1590 da Giacomo della Porta, che ne alzò un po' la curva. Dal pavimento alla croce misura circa 136 metri; dentro ha un diametro di 42 metri, un passo meno del Pantheon: secondo la tradizione Michelangelo non volle superare la cupola antica.
La piazza davanti è di Bernini: 284 colonne disposte in quattro file, con 140 statue di santi in cima, a formare due braccia che abbracciano chi arriva. Al centro c'è un obelisco egiziano alto 25 metri, portato a Roma dall'imperatore Caligola nel 37 d.C. Nel 1586 fu spostato nel punto in cui si trova oggi con un'operazione che richiese 900 uomini, 140 cavalli e 47 argani, e tutta Roma venne a guardare.
Il Vaticano, dove si trova la basilica, è lo Stato più piccolo del mondo: mezzo chilometro quadrato, meno di un parco grande.
Con i bambini
Sul pavimento della piazza, tra l'obelisco e ciascuna delle due fontane, c'è un disco di pietra: da lì le quattro file di colonne si allineano e sembrano una sola. È un trucco che funziona a qualsiasi età. Per salire sulla cupola ci sono 551 gradini, 320 se si prende l'ascensore fino al terrazzo: è faticoso e stretto, meglio dai sei anni in su, e il passeggino resta giù.
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