Il Ponte Vecchio: orafi al posto dei macellai e l'unico ponte salvato nel 1944
Ricostruito nel 1345, con gli orafi voluti da Ferdinando I nel 1593 e il Corridoio Vasariano sopra: il Ponte Vecchio, unico ponte salvato nel 1944.
Il Ponte Vecchio è il ponte più antico di Firenze: in questo punto l'Arno si attraversava già in epoca romana, e il ponte che vediamo oggi fu ricostruito in pietra nel 1345, dopo che l'alluvione del 1333 aveva travolto il precedente. Le botteghe sospese sul fiume ospitavano macellai, pescivendoli e conciatori, che gettavano gli scarti direttamente in acqua. Nel 1593 il granduca Ferdinando I de' Medici li mandò via e diede le botteghe a orafi e gioiellieri, che ci sono ancora.
Sopra le botteghe corre il Corridoio Vasariano, costruito da Giorgio Vasari nel 1565 in pochi mesi: un passaggio coperto che permetteva ai Medici di andare da Palazzo Vecchio a Palazzo Pitti senza mescolarsi alla folla. Nell'agosto 1944 le truppe tedesche in ritirata fecero saltare tutti i ponti di Firenze tranne questo, distruggendo però le case alle sue due estremità.
Con i bambini
A metà del ponte c'è una terrazza aperta sull'Arno, con il busto di Benvenuto Cellini: è il punto migliore per guardare il fiume e le barche a remi. Andateci presto la mattina, prima che aprano le botteghe: le persiane di legno chiuse, con le loro grosse sbarre, sembrano forzieri di un tesoro.
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