Il Guggenheim: il museo a spirale che Wright non vide finito

Frank Lloyd Wright ci lavorò 16 anni e morì sei mesi prima dell'apertura del 1959: dentro, una rampa a spirale di circa 400 metri sale fino alla cupola.

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A cura di Redazione Piccoli Viaggiatori

Nel 1943 il collezionista Solomon Guggenheim e la consulente artistica Hilla Rebay chiesero a Frank Lloyd Wright un museo diverso da tutti gli altri. L'architetto ci lavorò per 16 anni, tra cambi di progetto e polemiche, e morì nell'aprile 1959, sei mesi prima dell'inaugurazione del 21 ottobre.

Al posto di sale una dopo l'altra, Wright disegnò una rampa continua lunga circa 400 metri, che sale a spirale intorno a un grande vuoto centrale fino a un lucernario a cupola: l'idea era prendere l'ascensore fino in cima e scendere guardando le opere. Da fuori, con le sue fasce bianche sempre più larghe verso l'alto, i newyorkesi lo hanno paragonato a una torta rovesciata.

Con i bambini

Il museo propone laboratori e visite per famiglie; anche senza entrare, i bambini si divertono a seguire con il dito la spirale dal marciapiede della Quinta Strada. Di fronte c'è Central Park, perfetto per una pausa prima o dopo.

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